I MOLINI
La
presenza sul territorio di Robecco di una via dacqua navigabile come il Naviglio e
di un complesso sistema di canali e rogge, ha permesso lo svilupparsi di numerose
attività artigianali legate allo sfruttamento delle acque, tra cui spicca il molino che
rappresenta il precursore della civiltà industriale.
LA STORIA
I
molini rappresentano un punto fermo nelleconomia della pianura lombarda, e fin dal
Medioevo vennero utilizzati per lo sfruttamento dellenergia.
I MOLINI DI CASTERNO
Sul
territorio di Casterno sono presenti 5 molini la cui storia inizia nell800 d.C.
La funzione di via navigabile del Naviglio Grande, e quindi di
trasporto delle merci, ha incentivato nei secolo la funzione commerciale dei territori ad
esso limitrofi. Questo fatto, collegato anche allabbondanza di acque fluenti e
regolate attraverso il complesso sistema di canali e rogge, ha favorito, nel territorio di
Robecco e zone limitrofe, lo svilupparsi di numerose attività artigianali, di cui il molino
rappresenta il precursore di quella civiltà industriale che porterà in seguito alla
comparsa di piccoli opifici.
I molini sono macchine, nel nostro caso idrauliche, per macinare,
frantumare e polverizzare sostanze solide. Nella bassa pianura padana lombarda la maggior
parte dei molini è caratterizzata da ruote verticali di ferro e a pale ricurve; tipica è
la "ruota Poncelet" il cui principio apre la strada alle moderne turbine:
lacqua colpisce lateralmente le pale ricurve della ruota dopo aver acquistato
velocità attraverso una stretta condotta forzata. Un esempio di tali ruote montate in
coppia lo ritroviamo nel Molino Pietrasanta oggi di proprietà della famiglia
Bianchi; le ruote del molino, che vengono mosse dalle acque della Roggia Guadate, fanno
ruotare tramite un albero di trasmissione e idonei ingranaggi le due macine che si trovano
allinterno del molino; più la portata dacqua è rilevante, più aumenta la
velocità delle pale e conseguentemente è minore il tempo di macinazione.Attualmente la maggior parte dei molini è in disuso o poco utilizzata;
ma un tempo, raccontano i Bianchi, di primo mattino andavano per cascine a raccogliere il
grano da macinare e a sera riportavano i sacchi colmi di soffice farina ai rispettivi
contadini.Nellambito del territorio comunale di Robecco, oltre al molino
Pietrasanta, anche il molino Ceriani viene alimentato dalla Roggia Guadate, mentre
il Molino Grande funziona per mezzo della Roggia Lucertolone e il molino Marchesonia
per mezzo della Roggia Remarcia; infine il molino Albani lungo la Roggia Verga e
Santa Marta sul cavo Monegata.