LE RISORGIVE E LE MARCITE
Lalta pianura che si amplia ai piedi delle Prealpi e delle colline lombarde è costituita da ghiaie e sabbie che lasciano filtrare le acque meteoriche e sotterranee le quali scorrono in profondità sino ad incontrare i livelli argillosi impermeabili della bassa pianura; tale ostacolo fa sì che le acque riemergano in superficie sotto forma di "risorgive" o "fontanili".
Il fontanile è composto di due parti: la "testa" che rappresenta la cavità naturale da cui sgorgano le polle dacqua e l"asta" o "coda" che rappresenta lo scolo naturale delle acque.
Nel Comune di Robecco la linea delle
risorgive coincide con la base della scarpata fluviale che rappresenta lantico
margine del fiume Ticino. I pochi fontanili non compromessi dallazione
delluomo rappresentano ambienti di particolare interesse naturalistico per la
vegetazione acquatica, galleggiante e sommersa e come rifugio di numerose specie animali.
Notevole sotto questo aspetto è il fontanile denominato "Le tre fontane" situato tra Casterno e Carpenzago.
Le acque delle risorgive permangono a lungo nel sottosuolo e perciò sono tiepide anche in inverno, infatti la loro temperatura non scende mai al di sotto dello zero. In tal modo il suolo, oltre a venire irrigato e mantenuto umido, viene protetto dai freddi invernali. Questa proprietà è stata sfruttata dalluomo per irrigare, durante tutto lanno risaie e "marcite". Il nome "marcita" deriva dallantica pratica agricola, introdotta dai monaci cistercensi fin dal 1400, di far marcire su un prato coperto da un velo dacqua lultimo taglio derba dellanno che si trasformava quindi in concime. I prati restano coperti da un velo dacqua sia in inverno che in estate, consentendo così anche dieci raccolti di erba nel corso dellanno solare. Tale pratica, ancor oggi utilizzata, ha imposto la realizzazione di un complesso sistema di canali e scoli, denominati "cavi" e "rogge", con lo scopo di rendere regolare e costante lafflusso e il deflusso delle acque. Le marcite sono molto diffuse intorno a Casterno, Carpenzago e allabbazia di Morimondo e labbondanza di foraggio ha consentito lo sviluppo di grandi allevamenti di bovini. Limpianto delle marcite della Cascina Barcelletta è stato preso ad esempio per spiegare il funzionamento dei canali riguardanti le marcite stesse; esse sono alimentate dalla roggia Gregora che, a sua volta, è la continuazione, dopo la Cascina Regina, della roggia Cornice la quale riscontra il suo punto di origine presso la riva destra del Naviglio Grande, poco prima del ponte, nelle vicinanze di Boffalora sopra Ticino. Le marcite sono organizzate in aree rettangolari lungo le quali scorrono due canali: quello a nord che riceve lacqua della roggia Gregora che accede alle aree tramite fossati i quali hanno anche la funzione di far scorrere lacqua nellaltro canale a sud che la lascia passare successivamente alle altre marcite. Lacqua si riversa lungo lo scorrimento dei fontanili provenienti da nord est delle marcite della Cascina Barcelletta.