VILLA SCOTTI (Municipio)
Tra
una cortina continua di case e luniformità del muro di Villa Gromo, lungo la strada
di Abbiategrasso si apre il cortile di palazzo Scotti, oggi Municipio.
Villa
Scotti è nata come abitazione e non come casa villeggiatura, per eccellere in Robecco e
non per specchiarsi nel Naviglio.
Gli
Scotti, infatti, provenivano da Robecco, famiglia di allevatori di api. Qui abitarono fino
ad una sessantina di anni fa, quando il palazzo è diventato sede
dellamministrazione locale.
La
costruzione si presenta con la caratteristica pianta a U. La fronte è un
rettangolo piuttosto allungato ritmato enfaticamente da 4 semicolonne che lo percorrono in
tutta la sua altezza; sono queste che dividono le superfici e impongono lampiezza
delle aperture. La facciata dunque è tripartita: due semplici superfici laterali ed uno
spazio centrale a sua volta ripartito dalle semicolonne. La fronte posteriore del palazzo
si presenta semplice e priva di motivi ornamentali. Tre ambienti al primo piano conservano
la decorazione originale: la sala centrale ha le pareti ornate da finte colonne sul fondo
ocra ed aquilotti imperiali sulle porte; quella alla sua destra presenta una spessa
tappezzeria a damaschi grigi su fondo azzurro; in una terza, al centro del soffitto, è un
ovale con dei putti dipinti.
Linee
architettoniche e decorative riportano la costruzione ai primi dellOttocento: è un
neoclassico.
