MOLINO PIETRASANTA

Il suo nome originale era “Molinetto dei Frati”: nel 1400 infatti era una dipendenza del Monastero di Casterno; il suo nome attuale deriva invece dai nobili Pietrasanta che ne entrarono successivamente in possesso.

Su uno dei muri restano solo le tracce di un bellissimo affresco, datato 1404, eseguito da un artista del tempo, tale Giovanni Molinari; esso, raffigurante la Madonna col Bambino e a fianco San Sebastiano, è attualmente visibile nella Chiesa di Carpenzago.

E’ l’unico dei 5 molini ad avere 2 ruote, la più grande è in ghisa ed è composta da 28 pale. Le due macine sono costruite in granito francese e bergamasco; la loro altezza era regolata da un volantino che aveva la funzione di variare la finezza del macinato. 

L’ultimo mugnaio, Attilio Bianchi, occupò il Molinetto dal 1913 al 1999 e proveniva da una generazione di mugnai che si sono trasmessi il mestiere per 150 anni.

Molino Pietrasanta oggi di proprietà della famiglia Bianchi; le ruote del molino, che vengono mosse dalle acque della Roggia Guadate, fanno ruotare tramite un albero di trasmissione e idonei ingranaggi le due macine che si trovano all’interno del molino

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