LE VILLE DEL NAVIGLIO GRANDE

(brevi cenni...per informazioni dettagliate si rimanda alle guide o alla mappa interattiva)

 

A partire dal secolo XV° le sponde del Naviglio Grande divengono luogo di elezione della villeggiatura nobiliare milanese, vuoi per la facilità e la sicurezza dei collegamenti per via d’acqua con Milano, vuoi per le particolari condizioni mitigatrici degli eccessi climatici, vuoi per la facilità di irrigazione dei parchi e dei giardini specialmente nella stagione estiva.

Robecco, insieme a Cassinetta di Lugagnano, condivise tale prerogativa e vide quindi svilupparsi un sistema di ville che ne hanno condizionato storia ed assetto urbanistico. Le ville, ora in parte fatiscenti o in parte ristrutturate, oltre a rappresentare un patrimonio di particolare interesse storico, costituiscono nel loro complesso una unità paesistica particolarmente suggestiva e di pregio.

Palazzo Archinto

Costruzione seicentesca, opera di Carlo Federico Pietrasanta. Uno snello ponte sul Naviglio consente l’accesso a questo che viene chiamato "castello" per le due torri merlate. In origine avrebbe dovuto essere un complesso di quattro palazzi, ma la costruzione è rimasta incompleta.

 

 

 

Villa Scotti (Municipio)

Casa da abitazione a due piani, con facciata ornata da colonne a falso bugnato. L’interno conserva in alcuni ambienti la decorazione originale. Il modello, neoclassico, è stato progettato dal Piermarini o da un suo allievo.

Villa Gaia (Gandini)

Edificio costruito nel ‘500, restaurato con la collaborazione del pittore Franco Milani, riccamente affrescato con bugne, fasce di marmo e trofei. E’ decorata anche la facciata verso il Naviglio. A delimitare la terrazza sul canale, una splendida balaustra settecentesca in ferro battuto e pietra molare.

Villa Terzaghi

Opera giudicata tra i migliori esempi di barocchetto lombardo, molto manomessa. Ingresso elegante con piloni sormontati da statue, altri piloni a pennacchio a segnare gli ingressi laterali, facciata con portico, frontone centrale arretrato in un insieme armonico e composto.

Villa Dugnani

Eretto su una preesistente costruzione del XV° sec., l’edificio presenta sulla facciata interessanti finestre in terracotta.

Palazzo Sironi Marelli

Edificio iniziato nella seconda metà del diciannovesimo secolo su una preesistente costruzione seicentesca mai portata a termine. Interessante il giardino all’italiana, ricco di essenze pregiate, attraversato da pittoreschi corsi d’acqua e con un suggestivo laghetto artificiale.

Villa Barbavara di Gravellona

Costruzione detta anche la "Bassana", edificata sul finire del XVII° secolo. Dotata da classico giardino all’italiana, la villa dispone al pianterreno di un salone con affresco dal notevole valore iconografico raffigurante il Naviglio e le sue ville.

Villa Gromo di Ternengo

Costruzione già esietente nel 1559, rifatta dalla famiglia Casati nel 1679. Tipico edificio del barocco lombardo, con grande giardino, portico con dipinti, chiesetta annessa, ricco arredamento e imbarcadero sul Naviglio.

Padiglione La Sirenella

Costruzione ubicata lungo il Naviglio, faceva da imbarcadero alla Villa Gromo di Ternengo, situata più all’interno sulla riva occidentale.